NIS2 e cybersicurezza: cosa cambia per le PMI nel 2026

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La direttiva europea NIS2 ha ampliato in modo significativo la platea di aziende tenute ad adottare misure di sicurezza informatica. Nel 2026 anche molte PMI che fino a ieri si consideravano “fuori perimetro” devono fare i conti con nuovi obblighi di gestione del rischio cyber, notifica degli incidenti e responsabilità degli organi direttivi.

Chi è coinvolto

NIS2 si applica a un insieme molto più ampio di settori rispetto al passato: energia, trasporti, sanità, fornitori di servizi digitali, produzione, gestione dei rifiuti e molti altri. Spesso l’obbligo si estende anche ai fornitori della filiera: se lavori con un’azienda soggetta alla direttiva, è probabile che ti vengano richiesti precisi requisiti di sicurezza.

Le misure minime da mettere in campo

  • Analisi e gestione del rischio informatico documentata
  • Procedure di backup, ripristino e continuità operativa testate
  • Gestione degli accessi, autenticazione a più fattori e segmentazione di rete
  • Aggiornamento e patch management di sistemi e applicazioni
  • Piano di risposta e notifica degli incidenti entro le tempistiche previste

Il primo passo concreto è una fotografia dello stato attuale dell’infrastruttura: cosa è esposto, cosa è aggiornato, dove sono i dati e come vengono protetti. È esattamente ciò che facciamo con la nostra Analisi Informatica, da cui partire per colmare i divari in modo ordinato e sostenibile.

La conformità non è un adempimento una tantum, ma un processo continuo di gestione del rischio.

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